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Nasce l'Empatismo, nuovo Movimento poetico

 

 

Empatismo è un Movimento che vede la luce il 2 luglio 2014 da un’idea nata, quasi per gioco, dapprima sul noto social-network Facebook, nel corso di una discussione sull'importanza della poesia, forma di comunicazione immediata in un mondo che corre inseguendo il tempo. Così, da un semplice buongiorno, l’uno leggeva l’altro, scoprendo nei versi un legame sempre più profondo e vero, è stato come “respirare all'unisono” con battiti differenti, per ritrovarsi a considerare che l’EMPATIA è un fluido benefico, un vento che accoglie qualsiasi sussurro dell’anima e, anziché essere gelosi dei propri versi, questi Poeti hanno deciso di offrirli a tutti, come cibo quotidiano.Il Movimento annovera fra i suoi fondatori personalità fra le più varie e disparate, residenti in diverse regioni italiane, impegnate in differenti professioni ed unite unicamente da un profondo amore per la Poesia. Nomi dei fondatori: Giusy Tolomeo, Teocleziano Degli Ugonotti, Emanuele Marcuccio e Hoseki Vannini. Scoprire che oggi la poesia viene letta da milioni di persone grazie ai social network e che tanti addirittura la utilizzano come elemento terapeutico al disordine spirituale e sentimentale attuale, fa sperare in una RINASCITA della forma espressiva più alta della Cultura italiana.
 
 
Giusy Tolomeo
 
 
 
 
 
L'immagine riproduce l'opera "Esplosione di Stelle" di Laura Capitelli, che ha partecipato alla mostra di Ponte Tresa intitolata "Percorsi".

 

MANIFESTO DELL'EMPATISMO

 

 

Noi vogliamo rivalutare la poesia, come forma di comunicazione emotiva ed empatica per eccellenza e come forma verbale più profonda mai creata dall'uomo.

 

Noi vogliamo diffondere l'interesse e l'amore per la poesia, scritta in tutte le sue forme.

 

Noi vogliamo che la poesia non sia puro artificio, sterile e fredda creazione ma piacere per gli occhi e per l'anima. Noi vogliamo arrivare al cuore senza profanarlo.

 

Noi riteniamo che solo uno sguardo pieno di meraviglia porti all'ispirazione e per naturale conseguenza alla poesia. L'eventuale studio delle parole, quando la poesia non nasca spontaneamente, avverrà solo in un secondo momento.

 

Noi deprechiamo e riteniamo una grave offesa alla poesia, ogni espressione volgare o turpiloquio in essa. Noi riteniamo tali forme segno di poca creatività per esprimere rabbia e quant'altro.

 

Noi vogliamo che tra poeti empatisti e tutti i poeti e artisti in genere, ci sia rispetto e stima reciproca, senza nessuna presunzione di possedere la verità. Eleggiamo il dittico poetico a due voci1 e il pluricanto,2 come forme per eccellenza di empatia poetica e come forme di poesia empatista per antonomasia.

 

Noi Empatisti vogliamo che la poesia funga da elemento terapeutico al disordine spirituale e sentimentale di oggi. La poesia ci rende migliori e sensibili nei confronti degli altri, sia se siamo credenti o agnostici.

 

Noi Empatisti siamo laici e apolitici, contrari alla guerra e alla pena di morte, contrari al razzismo e ogni forma di violenza e discriminazione, sia di colore, sia di genere. Rispettosi di ogni forma di religione, deprechiamo l'uso di ogni genere di bestemmia o blasfemia in poesia.

 

Noi poeti empatisti vogliamo emozionare con i nostri versi, pur rimanendo fedeli ognuno al personale modo di fare poesia.

 

Noi poeti empatisti, come dice la radice del nostro nome, vogliamo immedesimarci in ogni vita, vivendo mille vite in una. Vogliamo che il lettore si riconosca nella nostra poesia e, per comunicazione empatica, senta la sua voce, la ascolti guidandolo all'emozione.

 

I Poeti Empatisti

 

Busto Arsizio (VA), 15 agosto 2014

 

 

1 Composizione poetica ideata dal degno poeta empatista, Emanuele Marcuccio, nel 2010. Due poesie di due diversi poeti, scritte indipendentemente, anche in tempi diversi, e accomunate dal medesimo tema in una sorta di corrispondenza empatica. 
Il manifesto dell'Empatismo è edito in Emanuele Marcuccio; AA.VV.,
Dipthycha 2. Questo foglio di vetro impazzito, sempre, c'ispira..., TraccePerLaMeta Edizioni, 2015, antologia critica di dittici poetici a due voci.

2 Composizione poetica ideata dalla fondatrice del nostro Movimento, Giusy Tolomeo. Una poesia composta da uno o più versi di poesie di vari poeti, scritte indipendentemente, anche in tempi diversi, seguendo uno stesso tema in una sorta di corrispondenza empatica.

Ho letto il manifesto dell'Empatismo ed effettivamente può essere una cosa interessante, un'occasione di comunicazione su livelli superiori, "un'école de l'esprit", direbbero i francesi.
Complimenti a Emanuele Marcuccio che ne ha stilato il manifesto e a Giusy Tolomeo che ne è stata l'ideatrice.

Luciano Domenighini

Raffaella Amoruso 08/16/2014 20:16

... Allora ne faccio parte da sempre ... a ben pensarci "hai inventato l'acqua calda" ^___^ emozionare con i nostri versi, pur rimanendo fedeli ognuno al personale modo di fare poesia, è sicuramente il "gran finale", di tutti noi che crediamo fermamente che la Poesia possa salvare il mondo. Ora però c'è il manifesto, quindi potrebbe essere un credo condiviso da molte più persone.

Raffaella 08/18/2014 08:35

^___^ Non mi riferivo al dittico, in particolare, certo che è inusuale. Piuttosto al fatto che tutti noi piccoli esseri che scriviamo, che ci dedichiamo con passione alla scrittura di poesie e non solo, vogliamo emozionare. Se chiedessero a me, ora, cosa è la Poesia, potrei dire semplicemente che è il mio modo di vivere, di respirare, di vedere le bellezze e le tristezze del mondo; di amare, gioire o rammaricarsi, nulla più.
La fotografia e la pittura sono una conseguenza logica del mio poetare; il prolungamento di un verso fatto colore e luce. L'obiettivo, almeno per me è di lasciare un segno, che significa non essere vissuta invano,ma tramandare i valori in cui ho creduto all' umanità. La mia vita e le mie parole sono volate nel tempo,per raggiungere in semplicità e coerenza ogni cuore che ho incontrato.

Emanuele Marcuccio 08/16/2014 20:37

Scusa Raffaella, l'Empatismo l'ha ideato la poetessa e scrittrice Giusy Tolomeo e io ho stilato il manifesto su suo invito. Il manifesto deve essere considerato nella sua interezza. Poi, il dittico poetico non mi sembra qualcosa di usuale.
Buona serata!

Giusy Tolomeo 08/16/2014 15:48

Grazie a voi Amici Poeti e Lettori... Questo è un SOGNO diventato REALTA' .....
Possiamo tutti camminare insieme per Condividere ed imparare ad amare la nostra Forza, ma anche e soprattutto la nostra Fragilità .... Buon Cammino!!! <3

Emanuele Marcuccio 08/16/2014 16:43

Grazie Giusy, grazie a te ho scoperto di essere sempre stato un poeta empatista, condividendo la mia concezione di poesia con il Movimento, grazie!

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