Licenza Creative Commons
Pro Letteratura e Cultura diEmanuele Marcuccio è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale. Paperblog motori di ricerca In classifica siti emanuele-marcuccio.overblog.com
web emanuele-marcuccio.overblog.com net parade scambio banner Net-Parade.it Snippet

Create your own banner at mybannermaker.com!
Copia questo codice per mostrare questo banner sul tuo sito-web!

Iscriviti ai feed di Pro Letteratura e Cultura

scambio banner
Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

"Ultimi pensieri di un robot", poesia di Emanuele Marcuccio, da «Per una strada»

Blade Runner è uno di quei film che ho iniziato ad apprezzare con il tempo, tanto da arrivare a metterlo nella mia top five personale.
È il capolavoro di Ridley Scott ed uno dei migliori sci-fi che siano mai stati girati; l’epica scena della morte di Roy mi ha sempre affascinato, chi non ricorda le sue ultime parole!
 
«Io ne ho… viste cose che voi umani non potreste immaginarvi…
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione…
e ho visto i raggi “b” balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser…
e tutti quei… momenti andranno perduti nel tempo…
Come… lacrime… nella pioggia…
è tempo… di morire…».


«I've seen… things you people wouldn't believe…

Attack ships on fire off the shoulder of Orion…
I watched the c-beams glitter in the dark near the Tannhäuser Gates…
All those… moments will be lost in time…
Like tears in rain…

Time… to die…».

Roy Batty, la vittima, salva la vita al proprio carnefice, vincendo in se stesso l’invidia e l’odio che ha sempre nutrito verso il genere umano; dimostra così la sua superiorità ed il livello massimo di conoscenza acquisiti, al punto da accettare la morte senza alcuna resistenza e la colomba che viene liberata e si libra in volo, a mio parere, sta proprio a significare la sua liberazione definitiva.
C’è un libro da cui è tratta l’ambientazione del film, ma non la trama; in questo caso Ridley Scott è andato oltre il libro, è uno di quei rari casi in cui è meglio il film del libro, infatti, è una delle opere minori di Philip K. Dick, il titolo letterale dall’originale inglese è Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, tradotto più liberamente con Il cacciatore di androidi.
Cito da wikipedia: “Lo scrittore morì poco prima dell’uscita del film, e poté vedere soltanto una proiezione privata composta da alcuni spezzoni di lavorazione. Inizialmente molto scettico sull’intera operazione, dato che la sua opera veniva di fatto stravolta, fu in seguito uno dei maggiori sostenitori del film, che non a caso è dedicato alla sua memoria. In particolare Dick rimase molto colpito dal set cinematografico, che a suo dire era stato costruito esattamente come lui aveva immaginato l’ambientazione del romanzo”.
Ispirata alla morte di Roy, nel 1995 ho scritto questa poesia, pubblicata nel marzo 2009, nella mia raccolta Per una strada.
 
Ultimi pensieri di un robot 
 
O umano mondo avverso,
ch’io mi ribellai,
a ché continuare a lottare?
Il mio sogno elettrico
è morto per sempre.


(27/6/1995)
 
(Dalla mia raccolta: Per una strada, pag. 71, SBC Edizioni, Ravenna, 2009)
 
Foto dal film Blade Runner (1982) di Ridley Scott. Pubblicata a fini esclusivamente culturali e non commerciali. I diritti (Copyright ®) sono riservati ai legittimi proprietari.
 
Potrete leggerla anche sui seguenti siti:
 
 
Creative Commons License
Based on a work at www.joetiziano.it.
 
La divulgazione dei contenuti, presesenti su questo blog, ha fini esclusivamente culturali e non commerciali. I diritti (Copyright ®), ove esistenti, sono riservati ai legittimi proprietari. 
The spread of content on this blog has cultural and non-commercial purposes only. The rights (Copyright ®), if any, are reserved to their respective owners.
 
(*) Copyright Disclaimer Under Section 107 of the Copyright Act 1976, allowance is made for “fair use” for purposes such as criticism, comment, news reporting, teaching, scholarship, and research. Fair use is a use permitted by copyright statute that might otherwise be infringing. Non-profit, educational or personal use tips the balance in favor of fair use.
Live Support