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"Inghiottite" / "Accoglili nella tua pace, Signore!" (Dittico poetico di Monica Fantaci ed Emanuele Marcuccio

“Inghiottite” / “Accoglili nella tua pace, Signore!” (Dittico poetico[1] di Monica Fantaci ed Emanuele Marcuccio)

 

 

 

INGHIOTTITE

 

 

Dalla lavagna del presente

si legge un inconveniente,

errori umani,

errori tecnici,

che provocano dolore alla gente,

che provocano dolore all'ambiente,

ma anche morti e feriti...

e quanti i dispersi!

Errori ripetuti,

non si fa attenzione,

navi inghiottite dall'acqua...

... per dissetarle?

No, per affogarle!

... disastro ambientale,

disastro cercato,

tutti in allerta,

tutti preoccupati,

fino a quando non giace l'indifferenza

come sempre, come in ogni evento,

i fatti si ripetono e cadono

nell'oblio della mente,

ma non lo sa la gente

che così queste cose continueranno

a ripetersi negli abissi del mare

come negli abissi della psiche...

che ci vuole...

basta poco...

siamo in molti

e si cambia con poco.

 

 

 

(15/1/2012)

 

 

Monica Fantaci

 

 

 

 

 

ACCOGLILI NELLA TUA PACE, SIGNORE![2]

 

 

 

Accoglili nella tua pace, Signore!

Dona loro un porto

e un sicuro rifugio:

povere anime di due poveri pescatori,

affogati in una notte di tempesta:

nel gorgo profondo,

nelle tremende onde,

nei rivolgenti rivoli burrascosi,

che si richiusero su di loro.

Accoglili nella tua pace, Signore!

Il padre, prevenendo la tempesta,

volle avvisare gl'ignari figli:

una telefonata arrivata troppo tardi,

i loro corpi inanimati

ormai giacevano

sul fondo del mare:

quel mare che fu la mia terra natia,

che sempre rallegra

i miei ricordi infantili,

da cui nascevano stelle,

che esplodevano in cielo:

adesso, sono certo, due stelle

sono nate dal mare

e s'innalzano verso il cielo.

Accoglile nella tua pace, Signore!

 

 

(5/5/2000)

 

 

© Emanuele Marcuccio

 

 

 

(Entrambe le poesie sono protette dai diritti d'autore. Pubblicate ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dei rispettivi Autori.

La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dei rispettivi Autori è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge).

 

 

 

Immagine pubblicata a fini esclusivamente culturali e non commerciali da:

http://img163.imageshack.us/img163/747/barcaintempesta.png

 

 

[1] Dittico poetico in quanto ognuno ha scritto la propria poesia, non c'è stata alcuna collaborazione, c'è solo il tema comune, ecco perché dittico poetico e non duetto o poesia a quattro mani. Questo dittico, insieme a tanti altri, sarà prossimamente pubblicato nel Volume antologico Dipthycha, prima antologia da me ideata e diversa da tutte le altre.

[2] Edita in Emanuele Marcuccio, Per una strada, SBC Edizioni, 2009.

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